Modello 730, ecco chi è obbligato a farlo

presentazione 730

Apre la stagione 2013 delle dichiarazione dei redditi. Oggi vi forniamo un elenco di coloro che sono obbligati alla compilazione e presentazione del modello 730. Ecco chi sono i soggetti che entro la scadenza dei termini devono presentare il 730Continua a leggere

Modello Unico Persone Fisiche 2013: le novità di quest’anno

Il modello Unico PF 2013, con cui verranno dichiarati i redditi del periodo d’imposta 2012, è stato approvato con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31.1.2013, ricordiamo alcune delle novità più rilevanti.

Tra le novità più rilevanti di quest’anno si ricorda che:  Continua a leggere

Modello 730 2013: come cambiano le detrazioni

Dichiarazione dei redditi 2013, ecco i principali cambiamenti e novità.

E’ prassi comune per gli automobilisti andare a “scaricare” ogni anno dalla dichiarazione dei redditi il premio pagato per l’Rc auto, ed in particolare la quota corrispondente all’importo versato per il Servizio Sanitario Nazionale. Nelle prossime settimane per milioni di italiani sarà tempo di compilare il modello 730 2013 che proprio in materia di Rc auto sarà caratterizzato però da una novità di certo poco gradita. 

Questo perché c’è una franchigia di 40 euro sulla quota di premio destinata al Servizio Sanitario Nazionale. Ne consegue che, ad esempio, se la quota detraibile è di 100 euro sul premio Rc auto 2012, allora nel modello 730 2013 sarà possibile portare in detrazione solo la parte eccedente 40 euro, ovverosia 60 euro. Questa novità di conseguenza non fa altro che ridurre sulle detrazioni Rc auto il risparmio fiscale ottenibile da parte del contribuente. E per le detrazioni di imposta che scendono ci sono comunque per fortuna anche quelle che salgono. 

E’ il caso del bonus ristrutturazioni che passa sul modello 730 2013, per le spese sostenute, dal 36% a ben il 50% a patto però che le spese ammissibili siano state sostenute dal contribuente nel periodo dal 26 giugno del 2012 al 30 giugno del 2013. Per quel che riguarda il modello 730 2013, e per le relative istruzioni, ricordiamo che è tutto scaricabile online gratis dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

(Fonte: news.supermoney.eu)

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Unico 2012, al via “operazione risparmio”

La possibilità di recuperare con la dichiarazione dei redditi 

Dopo aver esaminato i quadri destinati ad esporre i redditi posseduti, molti contribuenti possono tirare un sospiro di sollievo grazie al quadro RP dedicato alle spese deducibili dal reddito o detraibili dall’Irpef. Facciamo perciò un veloce ripasso delle righe più interessanti… 
Gerico gerico delle mie brame
Prima di partire con le detrazioni diamo notizia di un’ulteriore proroga che è stata ufficializzata dall’Agenzia delle Entrate e che consentirà ad alcuni contribuenti di versare le imposte entro il 20 agosto senza la famosa maggiorazione del 4 per mille. Tutto è nato dai problemi di Gerico, il celebre programma dell’Agenzia per l’elaborazione degli studi di settore. Alcune incongruenze erano state segnalate dai contribuenti e risolte con notevole ritardo. Tutti coloro che si adeguano ai ricavi o compensi stimati dalla versione 1.0.2 di GERICO (sempre che gli stessi siano diversi da quelli calcolati con la versione 1.0.1) potranno perciò beneficiare della proroga. Informeremo ancora i nostri lettori su tutte le novità dell’argomento.

La prudenza non è mai troppa
Molte sono le voci “amiche” dell’Unico, quelle che danno una mano ai contribuenti nel momento del bisogno: e se alcune di queste, come le spese mediche e gli interessi del mutuo, sono ormai conosciute dal grande pubblico, altre lo sono molto meno. Tra le note piacevoli eccone alcune poco sfruttate. Innanzitutto è stata confermata la detrazione del 19% sui contributi previdenziali, versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari fiscalmente a carico. Se l’anno passato avete sostenuto oneri di questo genere per i vostri figli o il vostro coniuge, preoccupati per il loro futuro, ora potete cominciare a raccoglierne i frutti. Se invece i contributi previdenziali pagati riguardano la persona che presenta l’Unico, l’importo resta deducibile dal reddito complessivo di quest’ultimo (con un risparmio generalmente più consistente). Ricordiamo che per essere considerati fiscalmente a carico e far beneficiare dell’agevolazione i familiari non devono possedere redditi maggiori di 2840,51 euro. Simile alla precedente è la possibilità di dedurre dal reddito quanto versato a titolo di previdenza complementare ad un fondo pensione sempre a favore dei familiari a carico per la quota eventualmente non dedotta da questi ultimi. 

Onlus e fondazioni musicali
In attesa dei prossimi aumenti annunciati dall’Agenzia delle entrate per il 2013 e il 2014, anche quest’anno le elargizioni a favore delle Onlus, delle Ong o di altre forme di associazioni potranno beneficiare di detrazioni o deduzioni nell’Unico 2012. Ad esempio, se avete finanziato una fondazione musicale, un ente dello spettacolo o un attività culturale e artistica potete detrarre dall’Irpef il 19% dell’importo, naturalmente entro un certo limite e rispettando le minuziose indicazioni ministeriali dell’Unico. Per quanto riguarda ad esempio le erogazioni liberali in denaro a favore delle attività culturali ed artistiche, sono ammesse al bonus le elargizioni a molti soggetti, come ad esempio lo Stato, le Regioni, gli enti locali territoriali, gli enti o istituzioni pubbliche, i comitati organizzatori appositamente istituiti con decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, le fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico. Per le erogazioni liberali a favore degli enti dello spettacolo occorre calcolare la detrazione spettante su un importo non superiore al 2 per cento del reddito complessivo dichiarato.

Lavori in casa
Ai primissimi posti come risparmio fiscale si trovano la detrazione del 36% per i lavori di recupero del patrimonio edilizio e quella del 55% sui lavori finalizzati al risparmio energetico. Anche per queste detrazioni è in atto una mini rivoluzione che ha aumentato tra l’altro la detrazione del 36% al 50% dal 26 giugno di quest’anno, come abbiamo visto la settimana passata. Per le spese 2011 invece rimangono inalterate le precedenti percentuali. I lavori in casa continuano a costituire un aiuto prezioso al momento di presentare la dichiarazione dei redditi, con una piacevole novità già in vigore rispetto all’anno scorso, e cioè l’eliminazione di molte delle tante regolette indispensabili per usufruire dell’agevolazione, come ad esempio l’invio preventivo della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara e l’indicazione in fattura del costo della mano d’opera. Resta in essere perciò il solo pagamento tramite bonifico, nel quale andava precisato il codice fiscale del contribuente, la partita iva dell’impresa che ha fatto i lavori e soprattutto il riferimento alla legge 449/1997. Se avete fatto bene i compiti assegnati dall’Agenzia delle Entrate ora è il momento di incassare. Per i lavori di risparmio energetico (detrazione del 55%) invece non c’è mai stato obbligo di invio preventivo della comunicazione a Pescara ma resta in vigore l’obbligo di aver trasmesso all’Enea la documentazione richiesta al termine delle opere. Anche per il 2011 i lavori di riqualificazione energetica hanno grande appeal per i contribuenti, grazie alla detrazione del 55% dell’importo corrisposto: perciò se avete cambiato gli infissi, coibentato una parete o un soffitto umido oppure sostituito la caldaia con un’altra ammessa al beneficio, è arrivato il momento di accomodarvi alla cassa.. 

Detrazioni studenti fuori sede
Continua anche nel 2011 l’opportunità per gli studenti universitari fuori sede e probabilmente per i loro genitori che spesso sostengono effettivamente le spese, di detrarre dall’Irpef una parte di quanto corrisposto al “padrone di casa”. Ricordiamo che è possibile calcolare la detrazione del 19% per gli affitti degli studenti fuori sede, oltre che per i canoni di locazione stipulati in base alla legge 431/1998, anche per quelli relativi ai contratti di ospitalità e agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con gli enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. L’importo massimo su cui calcolare il bonus è di 2.633 euro. Per fruire della detrazione l’università deve essere situata in un Comune distante almeno cento chilometri da quello di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa.

[Fonte:www.ilmattino.it]

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Ritardato pagamento Unico 2012, come mettersi in regola

Unico 2012 scadenza 9 luglio

Il 9 luglio è ormai alle spalle, e così anche il termine per i versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi (Unico 2012). Come fare se avete dimenticato la scadenza, saltando quindi questo appuntamento così importante con il Fisco? Per tutti i ritardatari c’è un solo modo per mettersi in regola, e si chiama ravvedimento operoso. Vediamo come pagare senza sanzioni troppo salate.

Ricordiamo che la data del 9 luglio corrispondeva a tutti gli effetti alla scadenza in precedenza prevista per il 16 giugno 2012. Entro lunedì scorso si poteva pagare senza alcuna maggiorazione, che invece è scattata per tutti coloro che hanno posticipato il pagamento al periodo dal 10 luglio al 20 agosto (interessi dello 0,40%).

Tra le novità più importanti che riguardano il pagamento di luglio, ricordiamo la nuova imposta patrimoniale sugli immobili all’estero (Ivie) o le norme sull’evasione e l’elusione (ad esempio la nuova disciplina sulle società in perdita). Per fortuna, i contribuenti potevano decidere di versare le somme dovute in rate mensili di pari importo, con la maggiorazione degli interessi decorrenti dal mese di scadenza.

In ogni caso il pagamento deve essere completato regolarmente entro il mese di novembre 2012.

Prima di lasciarvi allo schema riassuntivo dei pagamenti, vi ricordiamo che se volete ripassare le regole della dichiarazione dei regoli, potete fare riferimento al nostro approfondimento su Unico 2012.

Vediamo allora nello specifico come si suddivide il pagamento di quanto dovuto per Unico 2012, nel caso di soluzione in più rate.

NON TITOLARI DI PARTITA IVA
Versamento 1^ rata entro il 9 luglio 2012
Rata Scadenza (Interessi)
1^ 9 luglio (0,00%)
2^ 31 luglio (0,23%)
3^ 31 agosto (0,56%)
4^ 1 ottobre (0,89%)
5^ 31 ottobre (1,22%)
6^ 30 novembre (1,55%)

NON TITOLARI DI PARTITA IVA
Versamento 1^ rata dal 10 luglio 2012
con maggiorazione 0,40%
Rata Scadenza (Interessi)
1^ 20 agosto (0,00%)
2^ 31 agosto (0,11%)
3^ 1 ottobre (0,44%)
4^ 31 ottobre (0,77%)
5^ 30 novembre (1,10%)

TITOLARI DI PARTITA IVA
Versamento 1^ rata entro il 9 luglio 2012
Rata Scadenza (Interessi)
1^ 9 luglio (0,00%)
2^ 16 luglio (0,08%)
3^ 20 agosto (0,41%)
4^ 17 settembre (0,74%)
5^ 16 ottobre (1,07%)
6^ 16 novembre (1,40%)

TITOLARI DI PARTITA IVA
Versamento 1^ rata dal 10 luglio 2012
con maggiorazione 0,40%
Rata Scadenza (Interessi)
1^ 20 agosto (0,00%)
2^ 17 settembre (0,29%)
3^ 16 ottobre (0,62%)
4^ 16 novembre (0,95%)

[Fonte: economia.tuttogratis.it]

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Unico 2012: pagamento e presentazione dichiarazione in Agosto senza interessi. E’ ufficiale!

Pagamenti Unico 2012 ad agosto senza maggiorazioni

 Scaduto il primo termine di versamento per chi paga le tasse relative alla dichiarazione dei redditi 2011 con Unico 2012, il 9 luglio, la prossima tappa è ora segnata per il mese di agosto. Professionisti e imprese potranno, infatti, versare le imposte dovute entro il 20 agosto senza l’applicazione della maggiorazione dello 0,40%.

L’Agenzia delle Entrate ha deciso di dare più tempo ai contribuenti che applicano gli studi di settore e che intendono adeguarsi ai ricavi o ai compensi stimati dall’aggiornamento del software Gerico, il programma per la compilazione degli studi di settore, se i risultati sono diversi da quelli calcolati dalla precedente versione.

L’ulteriore proroga è dovuta soprattutto ai problemi di funzionamento dati dal software, il cui aggiornamento per i correttivi per la crisi economica e le novità introdotte dalle ultime manovre per introdurre un regime di favore nei confronti dei contribuenti più virtuosi è stato rimandato più volte portando ad un vero e proprio ritardo della sua messa a punto, completata solo il 5 luglio, cioè quattro giorni prima del primo termine di versamento.

[Fonte:Marianna Quatraro, http://www.businessonline.it

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Dichiarazione redditi: 730 o modello Unico?

La dichiarazione dei redditi è lo strumento fiscale con cui il contribuente dichiara i propri redditi e ne corrisponde i tributi al fisco. In base al D.P.R. 600/73, la dichiarazione redditi è un atto pubblico che può essere consultato gratuitamente.

La dichiarazione redditi può avvenire o tramite la compilazione del modello Unico o del 730. Vediamo quali sono le differenze di utilizzo.

La dichiarazione redditi tramite 730 nasce nel ’93 per presentare i redditi dell’anno precedente dei contribuenti. Il modello 730 ha così sostituito il vecchio 740, dal quale risulta più semplificato, oltre ad essere una procedura più celere per rimborsare le imposte a credito di dipendenti e pensionati.

I contribuenti che utilizzano il modello 730 per la dichiarazione dei redditi sono i lavoratori dipendenti e i pensionati, che presentano la modulistica al loro datore di lavoro o all’ente che eroga la pensione. Anche i CAF, Centri di Assistenza Fiscale, possono presentare all’Agenzia delle Entrate i 730 dei soggetti che ne fanno richiesta.

Dal 2006 è consentito presentare la dichiarazione redditi anche attraverso il: consulente del lavoro, dottore commercialista, ragioniere o perito commerciale.

A seconda dell’iter scelto per presentare la dichiarazione redditi all’agenzia delle Entrate, cambiano i termini di presentazione del 730.

Si utilizza il modello Unico, invece che il 730, quando il soggetto che deve effettuare la dichiarazione dei redditi è una persona fisica che percepisce redditi derivanti da terreni o fabbricati, redditi di partecipazione, oppure redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo occasionale o continuativo, d’impresa e di pensione, con riferimenti particolari.

[Fonte:www.arealavoro.org]

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Unico e 730: le scadenze e le sanzioni per chi sgarra

Unico e 730: le scadenze e le sanzioni per chi sgarra

Tutte le date da rispettare per presentare la dichiarazione dei redditi ormai alle porte, effettuare i versamenti ed evitare le multe: che possono andare anche fino a 2 mila euro per chi non si mette in regola da subito

Anche quest’anno, puntuale come un orologio, per milioni di italiani sta per arrivare l’appuntamento con la dichiarazione dei redditi. Tra maggio e luglio, infatti, i contribuenti dovranno consegnare il modello Unico 2012 o il 730 ed effettuare tutti i pagamenti dei tributi, a cominciare  dall’ acconto e dal saldo dell’irpef, l’imposta sui redditi delle persone fisiche. Ecco di seguito una guida per orientarsi tra i versamenti da effettuare e le scadenze da rispettare.

LE DATE PER LA CONSEGNA

20 giugno: È il termine ultimo per presentare ai Caf (centri di assistenza fiscale) il modello 730, riservato ai lavoratori dipendenti titolari anche di redditi da terreni e fabbricati. I Caf dovranno poi restituire al contribuente una copia della dichiarazione (eventualmente corretta negli errori) entro il 2 luglio successivo e trasmetterla all’Agenzia delle Entrate prima del 12 luglio.

2 luglio. È la scadenza per consegnare in forma cartacea il modello Unico 2012, riservato prevalentemente ai lavoratori autonomi e a chi è titolare di altri redditi, oltre a quelli percepiti come dipendente in busta paga o derivanti dal possesso di terreni e fabbricati.

1 ottobre. Deve rispettare questa data di consegna chi presenta la dichiarazione Unico 2012 in forma telematica, attraverso la rete di internet.

LE SCADENZE PER I PAGAMENTI

6 luglio: È la data entro la quale vanno effettuati i versamenti delle imposte sui redditi percepiti lo scorso anno: il cosiddetto saldo sul 2011  (per il quale la scadenza era inizialmente fissata al 18 giugno) . E’ possibile pagare  le imposte a saldo anche entro il 5 agosto successivo, aggiungendo però una maggiorazione dello 0,4% sull’importo dovuto.

Un’altra tabella di marcia, invece, è prevista per quei contribuenti che, oltre all’imposta a saldo per i redditi 2011, devono versare un acconto sui  tributi del 2013. Quest’ultimo può essere versato in due rate: una da pagare entro il 6 luglio (o il 5 agosto con una maggiorazione dello 0,4%) e un’altra entro la fine di novembre. Va ricordato, però, che la prima rata di acconto può essere spezzettata in 6 diversi pagamenti da effettuare ogni 30 giorni, tra luglio e novembre, con una maggiorazione di circa lo 0,33% mensile sull’importo dovuto.

LE SANZIONI PER I RITARDI

Chi presenta la dichiarazione con un ritardo superiore a 90 giorni (o non la presenta affatto) è soggetto a una sanzione compresa tra il 120 e il 240% dell’imposta dovuta. Se invece il contribuente non deve pagare tasse, l’ammenda parte comunque da un minimo di 258 euro e arriva a un massimo di 1.032 euro (che raddoppia per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili). Chi presenta i documenti con un ritardo inferiore a 90 giorni, può pagare spontaneamente una sanzione ridotta di 25 euro.

LE NOVITA’ DI QUEST’ANNO

Sono molti i cambiamenti introdotti quest’anno nel modello Unico e nel 730. Ecco le  principali novità che riguardano i contribuenti privati.

- Chi riceve delle rendite di affitto su un abitazione residenziale, può optare per la cedolare secca, cioè un imposta fissa del 21% sui canoni di locazione, senza sommarli agli altri redditi.

- Viene introdotta l’Ivie, una imposta patrimoniale dello 0,76% sugli immobili posseduti dai contribuenti italiani all’estero.

- la documentazione relativa all’inizio dei lavori di ristrutturazione immobiliare (che danno diritto a una detrazione del 36% sulle spese sostenute) non dovrà più  essere più trasmessa al Centro Operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara ma soltanto conservata.

- Rimane in vigore la detrazione del 55% per le spese sostenute per aumentare il risparmio energetico degli edifici.

- l’acconto sull’Irpef da pagare entro novembre non sarà più pari al 99% del saldo risultante quest’anno ma scenderà all’82%.

[Fonte: Panorama.it]

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730/2012: Imu si può non pagare se si ha credito

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Imu 2012: compensazione 730 2012 se si hanno crediti

Si avvicina il momento del primo pagamento Imu previsto per il 18 giugno con l’acconto base. L’ultima novità in materia di nuova tassa sulla casa riguarda la possibilità per il contribuente di pagare Imu direttamente con il modello 730 per chi ha dei crediti con il Fisco.

E ciò significa che il pagamento Imu si potrà compensare con gli eventuali crediti. La nuova circolare 2012 del ministero dell’Economia spiega, infatti, che ‘Il contribuente può scegliere di utilizzare l’eventuale credito che risulta dal modello di dichiarazione 730/2012 per pagare l’Imu 2012, mediante compensazione nel modello F 24’.

Questo meccanismo può essere utilizzato da diversi contribuenti che potrebbero così compensare fra loro i crediti e i debiti con lo Stato e da chi ha crediti per altri tributi locali come, ad esempio, l’imposta sui rifiuti.

Sempre nella circolare è riportato inoltre che gli enti locali disciplinano le modalità con le quali i contribuenti possono compensare le somme a credito con quelle dovute al Comune a titolo di tributi locali.

Questo sistema potrebbe però creare qualche problema poichè se il 730 2012 è stato già fatto, bisogna rivederlo inserendo l’imu con problemi per contribuenti e caf e commercialisti; le aliquote comuni non sono già state decise in tutti i comuni, quindi magari il credito del 730 2011 basta per pagare l’acconto e non per l’aliquota finale; infine, proprio aliquota finale dei comuni potrà essere ritoccata all’insù e quindi il credito potrebbe non bastare più. 

Il documento del ministero, infatti, ricorda anche che i Comuni potranno alzare o abbassare le aliquote standard fissate dallo Stato, 4 per mille sulla prima casa, 7,6 per mille sulla seconda, rispettivamente del 2 e del 3 per mille. il quadro I, nel modello 730/2012 per i redditi 2011.

Per utilizzare il credito in compensazione, il contribuente deve compilare e presentare alla banca o all’ufficio postale il modello di pagamento F24 e nel modello 730 dovrà poi essere compilato il quadro I (IMU) se il contribuente sceglie appunto di utilizzare l’eventuale credito che risulta dal modello di dichiarazione 730/2012 per pagare l’Imu dovuta per l’anno 2012, mediante compensazione nel modello F24.

Se dalla liquidazione della dichiarazione risulta un credito superiore all’importo Imu da pagare, il credito eccedente sarà rimborsato dal sostituto d’imposta; se invece il credito che risulta dalla dichiarazione è inferiore all’importo Imu indicato, il contribuente potrà utilizzare il credito ma sarà necessario versare la differenza per la restante parte dell’Imu dovuta.

In caso di presentazione del modello 730 integrativo il contribuente, che nel modello 730 originario ha compilato il quadro Imu e che entro la data di presentazione del modello 730 integrativo ha già utilizzato in compensazione nel modello F24 il credito che risulta dalla dichiarazione originaria, deve indicare nel quadro Imu del modello 730 integrativo un importo non inferiore al credito già utilizzato in compensazione.

[ Fonte: http://www.businessonline.it ]

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